Ancelle della VisitazioneAncelle della VisitazioneSant’Agostino dice “Se questi e quelli sono arrivati alla santità perché non devo arrivare anch’io?”, sembra che la santità sia per altri. La santità è per tutti. Quindi tutti possiamo arrivare lassù, con buona volontà, coraggio e tutto quello che il Signore ci chiede.4 settimane fa
Ancelle della VisitazioneAncelle della Visitazione“Prepariamo per ascoltare, per apprendere tutto quello che è buono che bello da vivere quotidianamente”7 mesi fa

Rituale proprio

ORDO LITURGICO

L’idea di creare questo libro è nato dal desiderio di tramandare fedelmente gli elementi fondamentali della tradizione liturgica della nostra famiglia religiosa, così come tracciati dalla Madre fondatrice e che, per tale motivo, costituiscono l’espressione della fisionomia spirituale dell’Istituto.  La liturgia è l’esercizio del ministero sacerdotale di Cristo attraverso riti che manifestano e fondano la Chiesa. La relazione tra rito e liturgia non è una relazione di identità, anzi, la liturgia si esprime attraverso il rito.

“La liturgia infatti, mediante la quale, specialmente nel divino sacrificio dell’eucaristia, “si attua l’opera della nostra redenzione”, contribuisce in sommo grado a che i fedeli esprimano nella loro vita e manifestino agli altri il mistero di Cristo e la genuina natura della vera Chiesa. Questa ha infatti la caratteristica di essere nello stesso tempo umana e divina, visibile ma dotata di realtà invisibili, fervente nell’azione e dedita alla contemplazione, presente nel mondo e tuttavia pellegrina; tutto questo in modo tale, però, che ciò che in essa è umano sia ordinato e subordinato al divino, il visibile all’invisibile, l’azione alla contemplazione, la realtà presente alla città futura, verso la quale siamo incamminati. In tal modo la liturgia, mentre ogni giorno edifica quelli che sono nella Chiesa per farne un tempio santo nel Signore, un’abitazione di Dio nello Spirito, fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo, nello stesso tempo e in modo mirabile fortifica le loro energie perché possano predicare il Cristo. Così a coloro che sono fuori essa mostra la Chiesa, come vessillo innalzato di fronte alle nazioni, sotto il quale i figli di Dio dispersi possano raccogliersi, finché ci sia un solo ovile e un solo pastore» (SC 2).  Il Concilio Vaticano II, definendo il ruolo della liturgia principalmente come “Il culto della Maestà Divina” e «Il culmine verso cui tende l’azione della Chiesa e, al tempo stesso, la fonte da cui promana tutta la sua energia» (SC 10,33), la inserisce all’interno della spiritualità della Chiesa, fonte e culmine della stessa fede e della teologia. La liturgia quindi è il punto centrale della vita cristiana. Per le Ancelle della Visitazione, la preghiera costituisce un’assoluta necessità per la crescita spirituale e l’efficacia apostolica. La preghiera liturgica comunitaria viene considerata come esperienza vitale dello Spirito il quale sollecita i figli di Dio a stringersi come famiglia intorno al Padre, pertanto ciascuna è tenuta a parteciparvi attivamente.