Ancelle della VisitazioneAncelle della Visitazione“Prepariamo per ascoltare, per apprendere tutto quello che è buono che bello da vivere quotidianamente”1 mese fa

Chi siamo

La nostra storia

Nella grande e perenne  fecondità della Santa Madre Chiesa, che mai si arresta nel germogliare “virgulti nuovi” per la glorificazione e la testimonianza di quella parola, di cui  Ella è depositaria primaria, è sorta nel 1978, in terra di Assisi, una giovane famiglia religiosa: “ Le Ancelle della Visitazione”, che hanno colto il dono di quello Spirito che mai si stanca di chiamare a sé, per la luce e la speranza del mondo,, che tante volte geme nel dolore e nell’ afflizione, affranto senza sapere ove rivolgersi per aprirsi a “terra e vita nuova”.
Tutto è grazia e tutto si trasforma, quando creature, spinte solo da tale forza, si pongono in atteggiamento umile ed attenti allo Spirito creatore e rinnovatore. Trentatré consacrate da svariati anni al suo servizio, sono invitate ad uscire dalla loro terra, riconsegnare tutto, entrare nel “deserto”…
Occorreva che questo deserto, che sembrava essere provocato da una necessità storica, diventasse elezione sofferta della libertà di Dio.
Solo quando la necessità contingente diventa scelta libera, essa acquista dignità divina!

               Il deserto

Che cosa significa essere poste nella condizione di scegliere il deserto, “e l’ andare ignoto?”.
Riprendere le misure delle strade, abbassando le montagne e colmando le valli, che significa?
Forse vuol significare osservare la nuova realtà esistenziale, nella faccia in cui essa è limitata dal “nulla” visibile?
Vedere la “città” non dal di dentro della città, ma dal di fuori, come i Profeti facevano quando si avvicinavano con le loro esortazioni a cambiare vita?
La parola. Il verbo,  o nasce da una radicalità di esperienza o non ha più senso.
Dopo il deserto si è chiamati a riconvertirsi, non per “riaccettare” il mondo che si è lasciato. Vuol dire entrarci dentro, ma cercandone un altro: il nuovo cielo e la nuova terra. Entrarci dentro perché Dio è paziente e non vuole che alcuno si perda.
La vita per cui conduce il Padre, passa per il deserto e sbocca all’ interno della città.
E’ qui che la piccola famiglia religiosa, giovane perché richiamata a iniziare il suo esodo, il suo cammino di fede, annuncia la Buona Novella.